di Maurizio Corvino
Un articolo del Quotidiano di Taranto comunica la data della riunione tra il commissario dei Giochi Ferrarese, il presidente della Camera di Commercio Cesareo e parlamentari e consiglieri regionali, per porre le basi alla Fondazione che punterà a rilanciare lo sport tarantino e preservare la gestione degli impianti che si andranno a realizzare.
C’E’ LA DATA – Sarà il 24 marzo alle 11 nella sede della Camera di Commercio la riunione con i parlamentari e i consiglieri regionali del territorio convocata dal commissario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, e dal presidente della Camera di Commercio, Vincenzo Cesareo. Obiettivo dell’incontro è cominciare a gettare le basi della fondazione per il rilancio dello sport a Taranto, cercando di accelerare con un occhio soprattutto al calcio.
QUESTIONE TARANTO CALCIO – Il Taranto è destinato a ricominciare dal campionato di Eccellenza e quindi si vuole evitare che nel frattempo arrivi magari un soggetto con un profilo non adeguato che metta le mani sul titolo sportivo e un’ipoteca sullo stadio Iacovone. L’accelerata che Ferrarese sta dando serve appunto ad evitare una simile prospettiva e a tenere in piedi sia il discorso di rilancio dello sport affidato alla fondazione, che la futura gestione non solo dello Iacovone ma anche degli altri impianti che si stanno ristrutturando. Si potrebbe eventualmente cambiare strada solo nel caso in cui si affacciasse all’orizzonte del Taranto calcio un soggetto serio, qualificato e riconosciuto come tale, anche imprenditoriale e non solo sportivo, ma allo stato non c’è assolutamente nulla. Di questa strada della creazione della fondazione come ripartenza del Taranto Calcio è stata messa a conoscenza anche la Lega.
RILANCIARE E PRESERVARE– L’intenzione di Ferrarese e Cesareo, oltre che per rilanciare lo sport, nasce per evitare che gli impianti dei Giochi non siano adeguatamente gestiti una volta finito l’evento del 2026. Lo schema che hanno in mente, come già riportato in un articolo precedente, prevede una fondazione senza fini di lucro, che dovrà coinvolgere privati, imprese ed enti pubblici. Sotto la fondazione, che avrà un suo presidente, ci saranno tre società, una ciascuna per calcio, basket e pallavolo, con al vertice un amministratore unico. Alla fondazione arriveranno risorse dagli enti pubblici e in maggior parte dalle imprese del territorio. Le risorse saranno finalizzate a contratti di sponsorizzazione con le singole società.
RUP – Stanno per rientrare nell’organico del Comune i due Rup (Responsabile unico del procedimento) che Ferrarese ha ingaggiato per alcuni impianti dei Giochi: l’ingegnere Alessandro Zito e il geometra Vincenzo Piccolo. Un nuovo arrivo come Rup è stato già definito: si tratta dell’ingegnere Giuseppe Olivieri che arriva da San Vito dei Normanni. Invece c’è un caso per due Rup che Ferrarese ha chiesto alla Provincia di Taranto: Alessandra Presicci e Walter Adriano Caprino. La richiesta del commissario, datata 25 febbraio, sottolinea che la Provincia di Taranto era obbligata, entro 15 giorni dalla richiesta, ai trasferimenti, ad oggi non avvenuti. La Provincia ha scritto al commissario di aver preparato dal 20 febbraio gli atti necessari, ma dopo la decadenza del presidente Rinaldo Melucci e del vice da lui nominato, la sede è vacante e si sta cercando di capire a chi toccherà avallare gli atti.
DAI CANTIERI – La ditta Ferraro è già al lavoro per lo scavo di una delle due piscine, mentre alla ditta SELI Costruzioni Generali di Monza martedì 18 p.v. sarà consegnato il secondo lotto dello stadio Iacovone, dopo la fine della prima fase di demolizione effettuata dalla ditta IMPRESIT di Palestrina (RM). La ditta partirà dalla demolizione dell’ultimo pezzo dell’anello inferiore per iniziare subito con la ricostruzione dell’impianto.













