Un Taranto poco affamato esce con uno 0-0 dal Fittipaldi di Francavilla in Sinni. Dopo una gara giocata su un terreno in condizioni pessime, la compagine di mister Laterza torna a casa con un punto dopo un match che non ha visto mai gli ionici creare occasioni nitide da gol, a differenza dei sinnici che hanno sfiorato la marcatura ad inizio primo tempo con Navas e che hanno colpito una traversa sugli sviluppi di un calcio di punizione.
DIFESA – Se il Taranto è uscito con la porta imbattuta dalla gara, gran merito va dato a Ciezkowski, che ad inizio primo tempo ha compiuto un intervento a dir poco prodigioso su un tiro di Navas a botta sicura, dall’altezza del dischetto del calcio di rigore. I centrali G.Rizzo e Silvestri hanno dovuto fare i conti con l’esperto attaccante Nole, che ha creato non pochi grattacapi alla retroguardia ionica, i terzini Boccia e Ferrara sono stati attenti in fase difensiva, ma meno propositivi in quella offensiva.
CENTROCAMPO- La mediana titolare scelta da mister Laterza, composta da capitan Marsili, Tissone e Matute non è riuscita a imporsi totalmente sul centrocampo avversario, che ha saputo ben reggere i tentativi dei centrocampisti rossoblù di creare qualcosa di pericoloso nei pressi dell’area di rigore. Da sottolineare il fatto che le condizioni del prato del Fittipaldi si sono rivelate essere imperfette e ciò probabilmente, ha penalizzato la buona qualità in fase di palleggio della squadra ionica, vista in gran parte delle partite della stagione.
ATTACCO – Corado, unico terminale offensivo, ha offerto una prova generosa e di corsa, ma senza rendersi mai pericoloso in zona gol. Sugli esterni Santarpia e N.Rizzo sono stati poco incisivi e sul piede di Guaita, subentrato nella ripresa, è capitata la più ghiotta occasione da gol per i rossoblù, che però l’argentino ha sciupato calciando a lato.
A 180 minuti dal termine del campionato, il gruppo di mister Laterza è consapevole di non avere più a disposizione passi falsi e che adesso vanno assolutamente conquistati i sei punti rimanenti per non gettare all’aria quanto buono fatto in un’annata ai limiti della perfezione. Domenica allo Iacovone arriva il Cerignola, ma arrivano anche 1000 tifosi, con la speranza di tornare ad esultare sugli spalti dello stadio, con la speranza di un ritorno alla normalità e allo stesso tempo di un ritorno in serie C.
Giampiero Laera














