Nel duemilacinque ha guidato dalla panchina il Taranto e ai colori rossoblu è rimasto legato; parliamo di mister Raimondo Marino attuale responsabile della “Marino Accademy” e tecnico del Cursi. All’ex calciatore tra le altre di Lazio e Napoli abbiamo chiesto un parere sul girone C della lega Pro e sul Taranto in vista della prossima gara contro la Virtus Francavilla.
Bari in fuga: “Osservando le partite emerge come il valore tecnico delle squadre sia inferiore rispetto al blasone delle città che rappresentano, questo perché non bisogna pensare all’importanza delle tifoserie ma alla grinta e al cuore che i calciatori mettono in campo quando giocando, chi ha valore va avanti in queste categorie. In più, vince chi spende di più e il Bari penso che sia la squadra che ha speso di più e meglio e la vedo favorita per la vittoria del campionato.”
Taranto nel cuore:”Il Taranto è nel mio cuore, mi auguro che prima o poi possa salire; i tifosi che ha il Taranto non li ha nessuna società, i dirigenti devono pensare sempre a fare una squadra che possa ripagare i tifosi che non l’abbandoneranno mai.”
Siciliane indietro: “Il Palermo è partito spendendo tanto ed ha cambiato allenatore, conosco Silvio Baldini che è un ottimo tecnico, Il Catania sta avendo problemi societari che sicuramente condizionano la squadra perché quando si va in campo bisogna avere la testa sgombra. Il Messina anche è invischiato nella lotta per non retrocedere, ha rafforzato la squadra ed è reduce da una vittoria a Bari.”
Taranto-Francavilla: “La formazione biancoazzurra ha un ottimo allenatore, viene da un grande periodo di forma e di prestazioni ed è seconda in classifica. Credo che sarà una partita difficile per entrambe ma io spero che vinca il Taranto, non solo perché l’ho allenato ma perché sono rimasto legato ai tifosi e alla città.”
Programmazione: “La Virtus Francavilla credo che rappresenti un esempio di come si deve fare programmazione nel calcio, con la programmazione bisogna prendere calciatori di personalità e di valore, pensare anche al lato umano oltre che tecnico.”
Diego: “Ho avuto la fortuna di giocare con un calciatore unico e una persona eccezionale come Diego, ancora non mi capacito del fatto che lui non ci sia più, una persona così affabile, avrebbe potuto vivere ancora a lungo, resterà per sempre il suo ricordo dentro di me.”
Andrea Loiacono














