“Con gli ultimi due arrivi in settimana il mercato del Taranto è concluso. La nostra società appena ha avuto la difficoltà, come l’infortunio di Covino, quello di Ferrara e Ba, non si è tirata indietro ed ha fatto degli interventi mirati, con intelligenza, senza far svenare la società, condivisi tra me e il mister. Abbiamo lavorato con unità di intenti. Qualcosa si potrà sbagliare, ma l’obiettivo era quello di creare una squadra con determinate caratteristiche. Qualcuno sta già bene, qualcuno va aspettato come Denis, ma complessivamente siamo soddisfatti.”
Si parte subito con Picerno e Bitonto. Quali sono gli obiettivi stagionali?
Non dobbiamo farci ingannare dalla loro preparazione, sono squadre che erano in Serie C e hanno mantenuto una propria ossatura. Non ci dobbiamo soffermare sulle prime due, ma almeno sulle prime sei. Dobbiamo essere competitivi senza dimenticare che siamo il Taranto. Dobbiamo dimostrarlo con la mentalità e non col blasone. I ragazzi devono capire dove si trovano e quali sono gli obiettivi in un torneo dove dobbiamo essere competitivi. Tecnicamente abbiamo raggiunto gli obiettivi tecnici, ma abbiamo lavorato d’anticipo, con la consapevolezza di avere il ritiro almeno il 70% della rosa in ritiro, in un mercato post Covid, rafforzandola successivamente.
Sei sereno e fiducioso?
So cosa può fare questa squadra, abbiamo ben chiaro le sue capacità. Sono contento che inizia questo campionato e sono fiducioso. La programmazione è fondamentale, inizialmente sono stato deriso quando ho detto che dovevamo partire il 18 agosto in ritiro, ma ritengo che le regole siamo determinanti. Lo sono state nella mia carriera e lo faccio anche ora. Quando mi dicono cosa ho vinto qui, vi dico che in ambo le due volte che sono stato qui non siamo partiti in ritiro e siamo arrivati secondi. Questa volta potevamo programmare e lo abbiamo fatto. L’obiettivo è sempre essere in alto, tra le prime. Essere competitivi è l’obiettivo. Se saremo sempre lassù saremo un pensiero per gli altri e poi si vedrà quello che questa città può dare. Vogliamo rendere orgogliosa questa città, così creerà entusiasmo e si potrà vedere quanto sia competitiva questa squadra. Noi vogliamo fare qualcosa di serio.
Quando è importante il lavoro fatto sino ad oggi?
E’ importante partire bene, perché se sei consapevole di ciò che hai fatto, le problematiche che emergono le puoi risolvere in minor tempo. Meglio incontrare subito le squadre importanti, il calendario non ci ha aiutati, in questo modo però ci misureremo anche noi. Il campo ci darà delle risposte.
Un bilancio sul mercato?
Siamo contenti del mercato fatto. Abbiamo portato a casa degli uomini, che conoscevano bene le difficoltà della società e della città. Il mio lavoro è stato molto dettagliato. Ci sono tanti che ci vogliono bene e anche che ci vogliono male. Quando usciva il nome di qualche calciatore, veniva contattato da altre società e gli veniva detto di non andare al Taranto perché sono messi male. Questo da addetto ai lavori lo trovo scorretto. Di bastoni tra le ruote ne abbiamo avuti tanti, ma con i fatti abbiamo risolto le varie problematiche. Sul mercato gli ultimi due acquisti sono due elementi importanti. Da Denis e Luis mi aspetto molto, solo Falcone è un po’ paragonabile a loro. Denis si presenta da solo, ha una carriera importante, è un po’ in ritardo ed è diverso dagli ultimi attaccanti visti qui, ma credo che abbia una struttura che gli consenta di poter fare la differenza anche se gioca poco, nei primi giorni ha perso diversi chili. Ora deve recuperare forza ed ha bisogno di qualche giorno per essere accettabile.
Cosa si aspetta da Lavello e Cerignola?
Sono due squadre importanti che lotteranno fino alla fine, il Cerignola ha fatto una squadra intelligente con un progetto ben definito. Anche l’Andria che ha contattato i nostri stessi calciatori può ritagliarsi il suo spazio.
Maurizio Mazzarella














