Mercoledì di recuperi e sorprese, quello datato 20 gennaio 2021.
Inizialmente previsti tre recuperi, nella giornata di ieri, arrivava la comunicazione del rinvio (a mercoledì 27) del match Lavello – Puteolana, previsto, da calendario, lo scorso 6 gennaio.
Ed allora, l’attenzione era al Fanuzzi, dove il Brindisi di De Luca, in una partita giocata male e su un campo indecoroso per la serie, cadeva al cospetto di un Molfetta ordinato, cinico e, nel primo tempo, ben diretto da Strambelli che, al 5° minuto, su punizione, con una parabola precisa, superava magistralmente il portiere bianco azzurro, Pizzolato.
Il goal, subito dagli adriatici, aveva l’effetto di una mazzata, considerando l’assenza di una punta di peso e, la formazione brindisina arrancava, tanto che, al 30°, i molfettesi avevano la possibilità di chiudere la gara.
Ventura, servito dall’ex Lacarra, trafiggeva Pizzolato e i bianco rossi raddoppiavano tanto che, alla fine del primo tempo, lo 0 a 2 appariva un risultato giusto, ma pesante per il numero di goal.
Nella ripresa, più per una questione di cuore e nervosa, il Brindisi cercava di segnare la rete che potesse aprire il cuore alla speranza di recupero. Infatti accorciava subito le distanze (con Botta, che prima si faceva intercettare un rigore da Rollo, per poi ribadire in rete).
Non succedeva più nulla in quanto, all’assalto dei bianco azzurri di De Luca, gli ospiti di mister Bartoli, controllavano il match, in modo attento, ordinato e soprattutto cinico, nel limitare gli attacchi locali, nonostante l’inferiorità numerica, per l’espulsione di Rafetraniaina (doppia ammonizione).
A un minuto dal 90′, altra espulsione in casa biancorossa: Lacarra, in panchina perché sostituito, veniva allontanato dal direttore di gara per proteste. Dopo 8 minuti di recupero, finiva la gara con il Molfetta, intento a festeggiare l’aggancio, a quota 18 a Lavello e Taranto, mentre i brindisini, alla seconda sconfitta consecutiva, scivolavano in classifica, rimanendo a 15 punti, a soli due dalla zona play out.
A Gravina, invece andava in scena un derby murgiano – adriatico, tra la squadra di Gaburro ed il Fasano di Costantini.
Partita nettamente dominata dai padroni di casa, al cospetto di un Fasano che non ha mai impensierito i padroni di casa e, al 36°, Ficara (l’uomo della Provvidenza, con il Taranto), da fuori area, scoccava un tiro con parabola velenosa che si infilava nel sette della porta fasanese. Era l’ 1 a 0 e, al riposo, i murgiani, in vantaggio.
Nella ripresa, un monologo dei giallo blu, vedeva, all’8°, il raddoppio. Da un corner, ben battuto da Vicedomini, l’ultimo arrivato, l’argentino Di Vanni, con un preciso colpo di testa, infilava la porta ospite, e la palla terminava nell’angolino più lontano, alla destra del portiere.
Sul 2 a 0, il Fasano articolava azioni sporadiche, ma mai realmente pericolose, nonostante i due attaccanti, Nadarevic e Stracqualursi, a presidiare l’area avversaria. Al 32°, su un nuovo corner di Gijonaj, Mady, appena entrato, di testa, infilava nuovamente il portiere ospite e, sul 3 a 0, l’unico spunto interessante, sui piedi dei bianco azzurri, lo aveva Trovè che si mangiava la rete della bandiera. Vittoria dei murgiani, 12 punti in graduatoria, aggancio al Bitonto ed allungo sulla coppia di coda, Puteolana e Fasano ferme a quota 6, oltre ad essere nella zona play out con un margine più ampio sulla coppia fanalino di coda.
Passando alla prossima giornata, la 13^ di andata, gli occhi saranno, inevitabilmente puntati sul Capozza dove la formazione di Feola si confronterà con il Picerno di Ginestra. Sono, al momento, quattro i punti di vantaggio sui lucani, soprattutto i tre risultati possibili saranno vantaggiosi per gli inseguitori, tra cui il Taranto, fermo causa Covid – 19, che lo stopperà per la quarta volta consecutiva.
In settimana l’argomento tra i rossoblu salentini è stato la possibilità di tesserare un nuovo attaccante, proveniente dalla serie C, sponda Monopoli, ovvero Santoro, ex bomber in serie D, proprio del Gravina predetto, ma un surplus di attaccanti farà certamente meditare chi dovrà lasciare il gruppo casaranese (El Ouazni?).
Tra le squadre di vertice, la Team Altamura sarà a confronto con la squadra di Panarelli che se la vedrà con un suo ex atleta, Antonio Croce (ex punta del Taranto, la scorsa stagione), per un incrocio BAT e Città metropolitana di Bari, in cui le motivazioni non mancheranno.
Il Lavello di Karel Zeman, fermatosi domenica scorsa con il Casarano, dopo il 2 a 0, del primo tempo, tramutatosi in 2 a 2, grazie a Rodriguez e Mincica, sarà impegnato in trasferta a Fasano, sul campo dell’affamatissima squadra di Costantini che, a questo punto della stagione, non può lasciare altri punti, come fatto a Gravina, se vuole evitare un pericoloso salto all’indietro che ha il profilo dell’Eccellenza Puglia, da dove proveniva tra anni fa.
I pronostici portano come favorita i lucani di Herrera e Burzio, giusto due nomi, fra i tanti, della formazione lucana, limitata dall’emigrazione a Venosa, la Città del grande Orazio, e di cui il club della provincia di Potenza ne è grata per l’ospitalità.
Il Gravina, dopo i tre punti ossigeno conquistati contro il Fasano, ospiterà sul proprio terreno di gioco l’Audace Cerignola di Pazienza, in un match che i murgiani vorranno vincere assolutamente, per continuare l’ascesa in classifica verso posizioni più tranquille. Gli ofantini ovviamente non ci staranno, ma i pronostici sembrerebbero avvalorare una certa preferenza per i padroni di casa.
A Nardò, sul campo Giovanni Paolo II, si affronteranno i neretini di Danucci, a quota 17, e il Francavilla di “mastro” Lazic, attualmente a 13 punti, ma che potrebbero essere tranquillamente 16, per i tre punti, a tavolino, che proverranno, a seguito di ricorso presentato per l’erroneo cambio effettuato dall’Aversa, domenica scorsa, tra un 2000 ed un 2001, sguarnendo il contingente di 2000, in campo, in quel momento.
Ultimo match della giornata, il derby partenopeo tra Puteolana e Portici, con i primi ora in formazione temibile, capace e possibile nella rincorsa alla zona extra retrocessione diretta, costruendo la salvezza, sicuramente, in casa, sia pure girovagando per la provincia di Napoli.
Questo per il programma della giornata, in cui il Taranto non scenderà in campo per affrontare il Molfetta (in realtà a rischio e quasi sicuro del rinvio anche il successivo match di Altamura, di domenica 31, per cui il club rossoblu ha richiesto, causa recuperi, che le gare da disputare, mensilmente, non siamo più di sei.
A Febbraio, si potrà recuperare solo una gara, in quanto il primo mercoledì, giorno 3, rappresenterà, per il calendario, la data della disputa della 15^ giornata di andata e gli ionici giocherebbero il primo recupero (Fasano?), in uno dei successivi tre mercoledì del mese più corto dell’anno.
Attendiamo, poi valuteremo, ed analizzeremo, qualsiasi decisione da parte dei vertici della LND.
Fabrizio Di Leo













