“Non è la fase più spettacolare, ma è quella che regge tutto”. Le immagini condivise dalla pagina Aggiornamenti lavori Stadio Iacovone – Taranto parlano chiaro: si scava e si costruiscono le fondamenta. Niente fronzoli, niente effetti speciali. Solo lavoro vero, profondo, necessario.
È questa la fase in corso nel cantiere dello stadio: la più tecnica, la più invisibile, eppure quella da cui dipende ogni centimetro del nuovo Iacovone. Mentre le ruspe affondano nel terreno e gli operai gettano le basi, si pone la prima pietra – ideale e concreta – di una rinascita che Taranto attende da troppo tempo.
Ogni futuro solido ha bisogno di radici robuste. E quelle che oggi si costruiscono sotto la tribuna non sono solo strutture di cemento armato, ma fondamenta simboliche: si getta il peso della storia passata per sollevare l’ambizione di una città intera.
Il nuovo Iacovone non nasce sotto i riflettori. Nasce nel silenzio di un lavoro duro e poco visibile. Ma proprio da qui passa tutto. È il momento di crederci, anche se per ora si vede solo terra mossa. Perché ogni grande costruzione comincia così: scavando a fondo.



















