Il Taranto, perde una brutta partita, nonostante abbia giocato più di 60 minuti con un uomo in più. La Casertana è squadra ben organizzata, puntellata da giocatori di categoria superiore. Capuano, per far fronte alle sortite offensive dei falchetti, schiera il suo 3-5-2, con Kanoutè e Cianci davanti, mentre Romano, è il terzo di centrocampo con Zonta e Calvano. Il cambio di modulo, non riesce però ad arginare la Casertana. Per 20 minuti, i campani hanno avuto supremazia territoriale, giocando anche un buon calcio, come certificato dal gol del vantaggio di Tavernelli, arrivato al 17° minuto. Il Taranto prova a ripartire con il solito schema Cianci-Kanoutè, ma non ci riesce. Al 28° minuto, l’ episodio che potrebbe fare svoltare la gara, Casoli, ha UN comportamento scorretto nei confronti di Ferrara, lasciando la Casertana in 10. Il Taranto inizia a giocare, visto anche la superiorità numerica, e crea tre occasioni importanti con Riggio, Kanoutè e Romano. Al 40 Capuano effettua due cambi, modificando il suo assetto tecnico. Orlando al posto di Romano, e Fabbro al posto di Mastromonaco, passando al 4-2-3-1. Nel secondo tempo, la Casertana si chiude bene e non fa fatica a difendere. Lo schema del Taranto è preciso, palla sulle fasce e cross in mezzo per la testa di Cianci. Gli jonici, però, abituati ad un’ altro tipo di calcio, più in ripartenza, non gestiscono bene la gestione della palla e l’ uomo in più, mostrando un possesso sterile. Il Taranto non riesce neanche a patteggiarla, perdendo uno scontro diretto per l’ alta classifica, assestandosi al centro di essa.














