Il Taranto, nella trasferta di Nardò, veste i panni del sacrificio e dell’umiltà, ma con cinismo espugna il Giovanni Paolo II.
Laterza giungeva nel centro neretino senza Rizzo, Diaby e Acquadro, ma nel contempo recuperava Boccia, faceva esordire Gonzalez, in avanti Guaita in panchina, con Falcone e Mastromonaco e Abayian riproposto.
Quindi in conclusione, con il centrocampo rimodellato (Matute, Marsili e Marino), davanti a Sposito, Laterza, schierava la solita linea a quattro con Boccia, Guastamacchia Gonzalez e Caldore, quindi davanti Marsili, Matute e Marino, davanti il terzetto composto da Mastromonaco, Abayian e Falcone.
Danucci, tecnico granata si affidava ad un classico 4 -2 – 3 – 1 che in corso diventava un 4 – 2 – 4, con Milli, in porta, poi la linea a 4, con De Giorgi, Stranieri, Sepe Cancelli, quindi la linea Mengoli e Scialpi, quindi la linea tre composta da Massari, Caputo e Gallo, lo svedese Tornros, unica punta.
Gara iniziata di gran carriera dai padroni di casa, infatti già al 5°, Nardò pericoloso con un sinistro violento, scoccato dalla distanza, di Mengoli, con palla di pochissimo a lato.
Quindi al 19°, il Taranto andava in vantaggio. Palla lavorata sulla sinistra, spizzicata di Abayian, in area neretina, la stessa usciva e c’era un gran destro dal limite di Matute, che batteva, imparabilmente, Milli.
Il portiere granata subiva gol dopo 5 giornate di imbattibilità ed oltre 500 minuti di rete inviolata.
Dopo un destro largo dal limite di Massari, Sposito iniziava la sua domenica imperiosa e superba. Su un tiro di Sepe, smanacciava in modo decisivo, evitando il pareggio.
Due minuti dopo il portiere ionico si ripeteva. Stranieri svettava in area sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma il suo colpo di testa veniva disinnescato ancora una volta dall’estremo difensore.
Si andava così negli spogliatoi con un Taranto cinico, bravo poi a controllare i locali.
Nella ripresa la girandola di sostituzioni preparava l’over time ed in effetti al 93° Granado (nome funesto per il goal con cui il Brindisi, la scorsa stagione vinse a Taranto), aveva l’occasione in area del pareggio, poiché a seguito di un batti e ribatti, dall’altezza del dischetto del rigore, scoccava un tiro pericolosissimo che Sposito deviava d’istinto, avendo visto sbucare la palla all’ultimo istante e questo intervento serviva a conservare il vantaggio fino al 99° (tanto si prolungava il recupero della ripresa), con la gran gioia al fischio finale dell’arbitro De Angeli, in quanto il risultato serviva a portare gli ionici in testa alla classifica insieme al Sorrento, bloccato in casa dal Bitonto, e al Casarano, vincitore nei confronti del Francavilla in Sinni.
Si arrivava così alla vigilia di Natale, con un leggero infortunio a Matute che veniva sostituito da Guaita, ma anche altri atleti ionici erano stremati dal gran correre, dall’alta intensità ed attenzione, in una gara giocata anche sul filo nervoso.
Ora, stop del campionato, per la pausa natalizia e di fine d’anno, si riprenderà, con il profumo della vetta della classifica, il prossimo 6 gennaio 2021, alle ore 14,30, con la gara interna contro il Fasano.
Chi vi scrive, ovviamente, coglie l’occasione per porgere, personalmente, gli auguri di un sereno Natale 2020 e un prospero Anno 2021, che possa rappresentare la rinascita dopo l’anno buio che è stato caratterizzato dall’emergenza sanitaria Covid – 19.
CLASSIFICA DOPO LA 9^ GIORNATA
Casarano 18, Sorrento 18, Taranto 18, Lavello 16, Az Picerno 15, T. Altamura 14, Nardò 13, Brindisi 12 (-1) (*), F. Andria 12, Francavilla S. 12, A. Cerignola 11, Bitonto 11, Molfetta 10 (*), Real Agro Aversa 10, Gravina 8 (*), Portici 7, Fasano 5 (*), Puteolana 5.
(-1) un punto di penalizzazione
(*) una gara in meno
Fabrizio Di Leo














