Finisce 1-1 il match tra Gravina e Taranto, altra beffa finale per gli uomini di mister Laterza.
Si scende in campo con il 4-2-3-1, vista l’assenza di Matute, e con Santarpia nuovamente da falso nueve.
Nei primi minuti il Taranto non gioca e non pressa come invece accade di solito. Non che il Gravina si renda pericoloso, a parte in una occasione, ma la squadra non riesce ad esprimere il proprio gioco.
Dopo i primi 25 minuti il pallino torna in mano del Taranto, che trova il vantaggio con un colpo di testa di Diaby su una punizione ben battuta da Marsili.
Il secondo tempo parte bene, l’approccio di voler chiudere la partita è quello giusto, ma non trovando il raddoppio la squadra si abbassa troppo presto e si soffre, finendo per subire per la seconda volta consecutiva un gol allo scadere.
Passando ai singoli: molto bene la difesa che non concede niente agli avversari, Guastamacchia e Rizzo fermano le incursioni nemiche, Caldore spinge un pò di meno rispetto alle precedenti uscite, ma disputa comunque un ottimo match. Per finire Shehu parte timido sbagliando qualcosa, ma cresce col passare dei minuti.
Diaby è il migliore in campo, altra grande prestazione del classe 2000 condita da un gol, bene anche Marsili.
La trequarti è un pò spenta, Guaita il migliore, ma non come a Casarano, sufficiente la partita di Falcone, non brilla per niente invece Calemme che riceve pochi palloni.
Infine Santarpia non convince neanche stavolta, per necessità deve ricoprire quel ruolo, ma si fa vedere poco. Con l’ingresso di Abayian invece il Taranto si rende più pericoloso, anche se il nuovo arrivato spreca una grossa occasione.
È evidente che in generale gli uomini di Laterza abbiano disputato una buona partita, ma queste gare vanno chiuse prima. Non si può rischiare di perdere punti importanti dopo delle buone prestazioni come questa, bisogna attaccare per trovare il secondo gol e non abbassarsi troppo.
Inoltre, seppur l’arbitro avrebbe dovuto probabilmente fischiare la fine della gara prima, non bisogna mai deconcentrarsi, perché punti persi come questi possono pesare tanto alla lunga. Nonostante ciò, la strada è quella giusta, fiducia quindi a mister Laterza e ai ragazzi.
Marco Mannino













