Le parole del calciatore Lorenzo Candellone che, con il suo gol dopo 7 minuti, ha incanalato la partita verso la vittoria della Juve Stabia.
Il suo quarto gol – Non mi sono nemmeno accorto che la palla era entrata perchè reclamavo per un fallo da rigore. C’è stato un cross e mi sono lanciato sulla palla colpendola un po’ di petto e un po’ di testa ma non con la mano. Loro hanno protestato ma fa parte del gioco come lo abbiamo fatto noi sul rigore assegnato che poi lo abbiamo rivisto ed è stato giusto averlo concesso.
La partita – Venire qua e vincere non è facile, non perdevano in casa da Marzo, sapevamo di giocare una gara difficile, sporca forse non bella da vedere. Noi abbiamo cercato di fare il nostro gioco per portare a casa i tre punti e sapevamo che questa gara ci poteva dare tanto e penso lo meritiamo per quello che stiamo facendo dall’inizio del campionato.
Il pubblico – La cornice di pubblico di oggi è stata molto bella, fa bene sia alla serie C che al calcio in generale. Giocare in stadi vuoti è brutto, lo abbiamo visto nella stagione del covid, non c’è paragone anche se spingono più la squadra di casa, così come quando giochiamo noi in casa, ma è comunque sempre bello.
Partita in pugno – Abbiamo tenuto bene però quando c’è stato il rigore poteva diventare un’altra partita, c’eravamo un po’ abbassati, poter prendere gol in quel momento poi non si sa come poteva andare a finire.
L’avversario – Il Taranto è una gran bella squadra, ha giocatori di qualità e si vede che ognuno sa cosa fare. E’ sicuramente una squadra forte, costruita per arrivare nelle prime posizioni.
N.B. A fine conferenza stampa, abbiamo fatto notare al calciatore attraverso un evidente fotogramma, che il pallone con la mano era stato palesemente toccato. Candellone colto in fallo, ci ha risposto “l’importante che è entrata”. Nessuno ha messo in dubbio la vittoria della Juve Stabia, ma ci saremmo aspettati una maggiore onestà, anche se probabilmente chiediamo molto al mondo del calcio. Detto questo, un loro dirigente ha invitato il calciatore a “lasciar perdere e di andare via”. Nessuno aveva importunato il calciatore, ne provocato, abbiamo mostrato solo un fotogramma, ma probabilmente la verità fa sempre male.














