RASSEGNA STAMPA DEL 9 SETTEMBRE 2023 – TARANTO BUONASERA
di Alessandra Carpino
Fuoco sotto la cenere. Da intendere come allegoria agonistica, come segnale positivo aldilà degli eventi che hanno destabilizzato e deviato l’attenzione dall’esito straordinario suggellato dal Taranto al termine del derby di debutto del campionato contro il Foggia, al cospetto di diecimila sostenitori appassionati che sono accorsi sugli spalti dello stadio Iacovone domenica scorsa. L’amaro e pericoloso corollario dell’incendio divampato in Curva Sud, settore riservato ai supporters dauni entrati al quarto d’ora della ripresa muniti di torce e, probabilmente, di ira contro il sistema che ha estromesso il club dei satanelli dai privilegi di finalista play off in chiave ripescaggio, ha sicuramente rappresentato il tipico “elemento drammatico” che può cambiare il corso della storia. Le fiamme hanno costretto all’evacuazione della sala stampa, impedendo così il dialogo con mister Capuano, i danni arrecati all’impianto del quartiere Salinella (incrementati dalla presenza di materiale gommoso sistemato quasi come in un magazzino a cielo aperto sotto la Sud), il ripristinarsi dello stesso incendio, complice il vento del lunedì successivo, hanno suggerito al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci la chiusura temporanea della struttura: in tal senso, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha sospeso ogni giudizio in relazione alla prossima partita casalinga dei rossoblu, in calendario lunedì 18 settembre ancora una volta sotto i riflettori (contro il Messina), al fine di approfondire l’analisi dei rischi connessi alla stessa, invitando la società organizzatrice a non avviare la vendita dei tagliandi. Nel frattempo, si è conclusa la diatriba inerente al restyling dello stadio Iacovone propedeutico allo svolgimento dei Giochi del Mediterraneo nel 2026: la lettura razionale ha prevalso, impossibile per tempistiche la costruzione ex novo di un impianto sostitutivo (naufragato il progetto illustrato circa un anno fa), interessante l’annunciata riqualificazione di alto profilo da parte del commissario straordinario Massimo Ferrarese. La squadra ionica, intanto, non si è fermata: l’agenda degli allenamenti è stata rispettata regolarmente e schiuderà alla prima trasferta stagionale, lunedì prossimo a Picerno, per un mese di settembre all’insegna del cosiddetto “Monday Night”, con l’aggiunta di un turno infrasettimanale di recupero (giovedì 21 a Benevento): gli atleti rossoblu hanno rodato meccanismi e temprato la fase atletica sul sintetico dell’adiacente campo B, dopo due giorni di riposo concessi dallo staff tecnico. Ieri pomeriggio è stato disputato un test in famiglia, mentre oggi è in programma un’unica esercitazione pomeridiana, la quale sarà seguita dalla seduta di rifinitura domani. Per l’incontro Picerno-Taranto sono stati messi a disposizione dei sostenitori ionici 609 biglietti, i quali saranno acquistabili sino alle ore 19.00 di domani sera: i tagliandi sono disponibili presso tutte le ricevitorie della GO2 al costo di 12,50 euro più diritti di prevendita: oltre la soluzione di vendita online, a Taranto è possibile rivolgersi alla Tabaccheria Caracciolo Gabriele ubicata in viale Trentino n.5. La suddetta gara sarà trasmessa in diretta su Rai Sport alle ore 20.45: a dirigerla è stato designato l’arbitro Antonino Costanza della sezione di Agrigento, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Franck Loic Nana Tchato (Aprilia) e Giorgio Ermanno Minafra (Roma 2); per la mansione di quarto ufficiale è stato selezionato Fabio Rosario Luongo dell’area di Napoli. Promette eclettismo nel collaudo dei rinnovati reparti e nell’individuazione tattica identitaria, il Taranto che si appresta ad affrontare la sfida di Picerno, contro un avversario ostico sin dai duelli per l’ascesa dai palcoscenici del dilettantismo e che ha riconfermato in panchina il trainer Emiliano Longo, fautore dello scorso sesto posto e di un gioco fluido e mnemonico. Il dogma di Ezio Capuano coincide con l’assenza di qualsiasi stravolgimento: nessuna alchimia, l’assetto di base è votato al 3-5-2, il quale può beneficiare di sviluppi proficui in corso d’opera, esattamente come accaduto nella seconda porzione del match coi satanelli. La novità dovrebbe essere testimoniata dallo schieramento in formazione titolare dell’ormai veterano Mastromonaco, squalificato in occasione dell’esordio del torneo: contratto prolungato in estate, entrato nel novero delle pedine over, l’esterno dovrebbe presidiare la fascia destra affidata, non senza qualche rischio, a Romano contro il Foggia (adattato per l’occasione, sacrificato nelle sue caratteristiche di incursore). Il completamento della linea nevralgica non dovrebbe subire notevoli variazioni, previa qualità e saggezza nell’equilibrio delle due fasi di possesso e non possesso palla elargite da Bonetti e Zonta, a supporto di Calvano playmaker e con l’instancabile capitano Ferrara sull’out sinistro. Hanno funzionato gli automatismi in retroguardia, laddove i cardini di spessore restano Vannucchi fra i pali ed Antonini centrale (autore del vantaggio su esecuzione pennellata dalla bandierina): i due braccetti under Heinz (a destra) ed Enrici (a sinistra) hanno offerto garanzie, permettendo di incamerare il primo clean sheet, ma non è da escludere la suggestione di rimpolpare la difesa con un altro elemento d’esperienza, a fronte del rientro dal turno di stop di De Santis e di Riggio. La batteria offensiva ha regalato il colpo di scena in occasione dell’ingresso prima di Kanoute, poi del baby Samele per un Taranto a trazione anteriore, con Bifulco ad ispirare sulla trequarti: i primi due hanno confezionato il raddoppio, ma un’impronta netta è stata fornita da Panico, il quale aveva innescato una combinazione in catena destra davvero efficace (verticalizzazione, intesa immediata con l’ex Avellino Kanoute, ricerca della profondità). In settimana, poi, il reparto d’attacco ha registrato un avvicendamento: il giovane Lamonica, stimato da Capuano per le sue doti esplosive ed i suoi movimenti maturati, ha rescisso consensualmente il contratto che lo vincolava al sodalizio ionico, fedele alla sua vocazione di ricerca di continuità agonistica. E la società del presidente Giove ha immediatamente compensato con l’ingaggio, direttamente dalla lista degli svincolati, di Michael Fabbro, acquisendone i diritti di prestazione sino al giugno 2024. Reduce dall’annata nelle fila della Virtus Verona, Fabbro ha saggiato la serie cadetta con le maglie del Chievo e del Pisa, esplodendo in precedenza in forza al Siena. Prodotto del vivaio del Milan, classe ’96, Fabbro si definisce “un attaccante di movimento che aggredisce gli spazi, abituato ad aiutare la squadra con corsa e pressione”.
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