Il servizio di trasporto dei pazienti sottoposti a dialisi nella provincia di Taranto rischia di entrare in una fase critica. A lanciare l’allarme è la consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Francesca Vietri, che ha chiesto la convocazione della Commissione Sanità della Regione Puglia per affrontare la situazione insieme alle istituzioni competenti e alle associazioni impegnate quotidianamente nell’assistenza ai malati.
La richiesta è rivolta all’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, al capo del Dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro, e al direttore generale della Asl Taranto, Vito Bavaro, con l’obiettivo di ascoltare direttamente le associazioni che garantiscono il trasporto dei pazienti affetti da insufficienza renale cronica verso i centri di emodialisi del territorio.
Secondo Vietri, si tratta di un servizio essenziale che consente a numerose persone fragili, in gran parte anziani privi di un mezzo proprio, di raggiungere regolarmente le strutture sanitarie per sottoporsi alle terapie salvavita.
Al centro della questione vi è la richiesta avanzata dalle associazioni di un aggiornamento del piano tariffario. La consigliera evidenzia come in altre province pugliesi siano già stati adottati criteri economici più attuali e sostenibili, mentre nel Tarantino le tariffe sarebbero ferme da diversi anni.
«Non è giusto che esista una disparità di trattamento tra territori della stessa Regione», afferma l’esponente di Fratelli d’Italia, sottolineando il rischio che, senza un adeguamento delle risorse economiche, le associazioni possano trovarsi nell’impossibilità di continuare a garantire un servizio fondamentale per centinaia di pazienti.
Per questo motivo Vietri ritiene indispensabile che la Commissione Sanità ascolti direttamente i rappresentanti delle associazioni, così da approfondire le criticità operative e individuare soluzioni in grado di assicurare la continuità del servizio e la tutela dei cittadini che ogni settimana dipendono dal trasporto verso i centri di dialisi della Asl Taranto.














