Il Taranto continua a lavorare in vista della nuova stagione e il direttore sportivo Danilo Pagni, ospite di Telesveva, ha fatto il punto sul mercato e sulle prospettive della formazione rossoblù. Tra uscite già definite, possibili nuovi arrivi e la scelta di Alberto Giuliatto come allenatore, il dirigente ha delineato una squadra che, nelle intenzioni della società, punta a recitare un ruolo da protagonista.
Sul fronte delle partenze, Pagni ha confermato l’addio di Alfredo Trombino e Christian Semilia. «Alfredo Trombino e Christian Semilia non faranno più parte della squadra», ha spiegato il direttore sportivo. La cessione dell’attaccante, in particolare, non era un’operazione semplice: «Cedere Trombino non era un’operazione facile, ma ci siamo riusciti». Come riporta L’Edicola.
Diverso il discorso relativo a Semilia, giovane che il Taranto aveva strappato alla concorrenza. «È stata solo una questione tattica. La nostra intenzione era capire se il tecnico Giuliatto potesse utilizzare un modulo che gli consentisse di giocare, al limite anche spostando Hadziosmanovic», ha raccontato Pagni. Una scelta che ha portato alla separazione, ma che dovrebbe aprire spazio a un nuovo innesto.
«Ci siamo privati delle sue qualità, ma stiamo per prendere un altro giocatore, con altre caratteristiche più funamboliche e in posizione più avanzata», ha anticipato il ds, lasciando intendere che il mercato rossoblù non è ancora concluso.
«Squadra forte, valuteremo le opportunità»
Pagni non si sbilancia sui nomi, ma conferma che il Taranto resterà vigile sul mercato. «Abbiamo costruito una squadra forte che chiunque vorrebbe allenare. Se si dovessero presentare delle opportunità vantaggiosissime per il parco Under e Over faremo le nostre scelte».
A preoccupare maggiormente il dirigente sono però le condizioni fisiche di alcuni giocatori. Guastamacchia è alle prese con un problema al piede, mentre maggiori apprensioni riguardano Mutisi, che potrebbe aver riportato un serio infortunio al ginocchio.
Giuliatto: «Nessun casting»
Pagni ha poi chiarito il percorso che ha portato alla scelta di Alberto Giuliatto come allenatore. «Non abbiamo portato avanti alcun casting, perché non siamo il Grande Fratello», ha sottolineato con una battuta.
Il dirigente aveva inizialmente prospettato alla società anche la possibilità di confermare Ciro Danucci. «Dopo di che tre soli profili, compreso Giuliatto. La società, con me, ha deciso di puntare su di lui, giovane emergente dal glorioso passato calcistico».
Una scelta che Pagni difende e che rappresenta uno dei punti centrali del nuovo progetto tecnico rossoblù.
Canosa principale rivale
Sul possibile equilibrio del prossimo campionato, Pagni individua nel Canosa l’avversaria maggiormente attrezzata per contendere al Taranto la promozione in Serie D.
«Ha fatto una grande squadra con investimenti fuori portata per la categoria. Vanno rivolti i complimenti al presidente e al direttore sportivo», ha detto il ds. Attenzione anche allo Squinzano, definito «un’ottima squadra».
Per quanto riguarda la fascia da capitano, invece, l’indicazione è chiara: «Il capitano dovrebbe essere Guastamacchia».
Il Taranto cala il pokerissimo a Manduria
Intanto la squadra continua la preparazione sul campo. Ieri pomeriggio i rossoblù hanno sostenuto a porte chiuse un test amichevole al Nino Dimitri contro il Manduria, formazione iscritta al prossimo campionato di Promozione.
Il Taranto si è imposto con un netto 5-0, al termine di una gara sostanzialmente a senso unico. Il primo tempo si è chiuso sul 2-0 grazie alle reti di Morales e Rajkovic. Nella ripresa sono arrivate le altre tre marcature, firmate da Loiodice, Corvino e Losavio.
Alberto Giuliatto ha inizialmente schierato Catelli tra i pali; Potenza, Delvino, Morales e Bevilacqua in difesa; Di Paolantonio e Angiulli in mediana; Monetti, Oltremarini e Labianca sulla trequarti alle spalle di Rajkovic.
Un’altra verifica positiva per i rossoblù, che continuano a mettere minuti nelle gambe e a lavorare sui meccanismi tattici in vista dell’inizio del campionato.














