Kelvin Matute, che vivrà la sua seconda esperienza al Taranto dopo quella della stagione passata, ha lasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali del club rossoblù parlando della piazza di Taranto e delle sue prime impressioni sulla squadra che si sta formando.
Quali sono le similitudini tra piazze come Taranto, Avellino e Juve Stabia?
Sono tutte piazze importanti e a me piace giocare proprio dove si vuole fare qualcosa di importante. Taranto è una piazza che merita tanto e noi dobbiamo cercare di darle qualcosa.
Quanto pesa la maglia rossoblù?
Secondo me non pesa, ma è l’importanza della tifoseria che segue assiduamente la squadra ed è molto calorosa a spingerti e a farti dare quel qualcosa in più.
Lo scorso anno hai anche svolto il ruolo di difensore centrale. Quale credi sia la tua caratteristica principale?
Io sono un giocatore particolare perché cerco di fare sempre di tutto per aiutare la mia squadra. Quando ho fatto il difensore c’era la necessità di farlo e ho cercato di dare il meglio di me stesso. L’importante è portare la squadra alla vittoria e fare gruppo, indipendentemente dal ruolo che devo ricoprire.
Come e perché hai cominciato a giocare a calcio? Come viene vissuto il calcio nel tuo Paese ?
Nel mio Paese il calcio è una tradizione, infatti il Camerun è conosciuto per questo. Giocare a calcio non è stata la mia prima scelta ma quando sono arrivato in Italia ho avuto l’opportunità con alcune persone di entrare nel mondo del calcio e per fortuna è andata bene.
Oltre al calcio segui altri sport?
A parte il calcio seguo quasi tutti gli sport, non ho una preferenza.
Quali sono le tue prime impressioni su questo gruppo?
Le mie impressioni sono buone perché fin dal primo giorno quando ci siamo incontrati allo stadio c’è stato subito entusiasmo e abbiamo interagito tra di noi come se già ci conoscessimo. Non ci sono differenze tra over e under, cerchiamo di aiutarci a vicenda. Anche in campo si vede che c’è armonia e stiamo dando il massimo.
Marco Mannino













