Riconosciamo al Sindaco Bitetti, alla Giunta e all’intero Consiglio Comunale il merito di aver dato finalmente una risposta concreta a una richiesta da tempo avanzata: sostenere in modo efficace i processi di recupero e riqualificazione del patrimonio immobiliare di Taranto.
L’approvazione unanime del provvedimento che, ai sensi dell’art. 17, comma 4-bis, del D.P.R. 380/2001, introduce la riduzione del contributo di costruzione per gli interventi di recupero e ristrutturazione edilizia rappresenta un passaggio importante e atteso. Si tratta di una scelta chiara, che va nella direzione da noi auspicata.
Siamo ben consapevoli che l’eccessivo costo degli interventi costituisce un ostacolo concreto alla messa in sicurezza e alla valorizzazione del patrimonio edilizio cittadino. Nelle prime interlocuzioni con il Sindaco abbiamo condiviso l’urgenza di intervenire su questo fronte, per affrontare con concretezza il degrado, soprattutto nella città storica, e rimuovere uno dei principali freni allo sviluppo dell’iniziativa privata.
La leva fiscale, soprattutto se concentrata nelle aree più fragili come la Città Vecchia e il Borgo, può diventare uno strumento determinante per attrarre investimenti, restituire valore agli immobili e dare slancio a dinamiche di trasformazione urbana oggi non più rinviabili.
Inoltre, alla luce degli obblighi manutentivi imposti dalla recente ordinanza, questo provvedimento rafforza e sostiene i necessari interventi di messa in sicurezza di alcuni edifici, simboli della crisi edilizia e sociale della città, che richiedono attenzione e azioni concrete.
Terminata da tempo la stagione dei bonus, ora è necessario fare ulteriori passi in avanti. Insieme alla leva fiscale, come Ance siamo disponibili a discutere anche delle misure urbanistiche necessarie a rendere gli incentivi strutturali e stabili, garantendo continuità agli interventi e offrendo certezze e prospettive alla rigenerazione urbana di Taranto.














