Ha terminato la sua carriera da calciatore tra le fila del Monopoli, squadra della sua città natale e dove attualmente è il direttore tecnico dell'”Accademia calcio Monopoli”. Quindici reti con la maglia rossoblu del Taranto del presidente Carelli, quella numero nove con la quale tra l’89 il ’91 realizzò il suo bottino in cinquantanove partite grazie alle quali trascinò alla promozione in cadetteria il Taranto allenato da mister Claguna. Parliamo di Vittorio Insanguine il quale in vista della sfida della quattordicesima giornata che si disputerà al “Veneziani” tra Monopoli e Taranto ci ha cortesemente fornito le seguenti dichiarazioni.
Campionato equilibrato :”Credo che il girone C di Lega Pro si stia rivelando un raggruppamento equilibrato in cui persino il Catanzar0o, il Bari e l’Avellino stesso, fra le società ad aver speso di più per l’allestimento dell’organico, stanno palesando difficoltà nella continuità di prestazioni e risultati. Basti pensare alla sconfitta di due turni addietro dei biancorossi contro la Virtus Francavilla. Chiaramente è presto per esprimere giudizi sull’esito finale ma penso che il campionato è aperto, sia per quanto concerne la lotta alla promozione che per la salvezza. Il fattore campo spesso non ha inciso come si possa pensare anche perché al blasone delle piazze non corrisponde la reale forza delle contendenti.”
Complimenti a società e staff tecnico: “A Taranto non è semplice fare calcio e giocare, i calciatori devono avere il giusto carisma per scendere in campo indossando quella maglia davanti a una tifoseria che ha fame di calcio. Penso che la società sin dallo scorso anno stia facendo grandi cose. Avere nello staff dirigenziale e tecnico persone esperte e preparate come Galigani e Montervino sia sinonimo di garanzia. A questo aspetto si aggiunge la bravura di mister Laterza, tra società, dirigenza e staff tecnico noto una sinergia perfetta e di questi tempi, in questo calcio, è un aspetto fondamentale.”
Monopoli squadra fisica: “Il Monopoli di mister Colombo è una squadra che fa della fisicità il suo punto di forza, di conseguenza credo che atleticamente possa dare filo da torcere al Taranto. Non è una squadra che si sbilancia per andare a cercare la rete a tutti i costi, attende il momento giusto per colpire, un po’ come credo farà il Taranto. Il fattore campo non inciderà, nonostante il secondo posto in classifica anche il Monopoli ha perso qualche gara; prevedo una sfida aperta a qualsiasi risultato.”
Largo ai giovani: ”Bisogna fare i complimenti al ds Montervino per aver portato a Taranto lo scorso anno dei giovani molto validi, aspetto ripetutosi anche quest’anno. É chiaro che ad incidere su queste scelte ci sia l’esigenza del minutaggio. Va detto che molti di questi ragazzi meritano di giocare perché stanno dimostrando il loro valore. Bisogna anche considerare che le società con settori giovanili importanti non esitano un istante a cedere in prestito i giovani in una piazza così importante come Taranto.”
Tatticismi: ”Nel calcio odierno gli allenatore di oggi la prima cosa a cui pensano è di consolidare le proprie posizioni, preferendo non sbilanciarsi troppo, preferendo spesso far giocare una sola punta di ruolo. A volte ci sono troppi tatticismi. Chiaramente quello che ne soffre di più è l’attaccante, la figura del bomber non c’è più. Di questi tempi avrei fatto fatica ad esprimere le mie caratteristiche.”
Amarcord rossoblù: “Dei miei anni trascorsi a Taranto ho bellissimi ricordi, ho giocato accanto a tanti compagni di squadra eccezionali con i quali sono tuttora in contatto. Ricordo l’atmosfera che si respirava negli spogliatoi e nel ritiri pre partita. Ci sono tanti momenti indelebili come la vittoria del campionato con mister Claguna, la vittoria in casa contro la Juventus in Coppa Italia, il passaggio del turno che ci portò alla sfida con l’Udinese. Parliamo di tempi in cui c’erano società calciatori e concetti diversi.”
Andrea Loiacono














